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Le cause più comuni

Friczione violenta, sudore accumulato e scarpe o manopole non adeguate sono il cocktail esplosivo per vesciche alle mani e ai piedi. Il tennis è una maratona di movimenti rapidi; quando il contatto è continuo, la pelle reagisce subito.

Prevenire è meglio che curare

Guarda il tuo equipaggiamento come un “armamento”. Scarpe con supporto anatomico, calzini traspiranti e una buona tomaia anti‑sfregamento riducono la pressione. Per le mani, scegli guanti con grip adeguato; se vuoi la massima sensibilità, opta per una striscia sottile di silicone sotto la presa.

Gestione della sudorazione

Il sudore è il traditore più silenzioso. Utilizza polveri antifatica o spray asciuganti prima di entrare in campo. Cambia i calzini ogni due ore, soprattutto in ambienti umidi. Se il problema persiste, prova un deodorante specifico per i piedi.

Protezione meccanica

Il nastro sportivo è il tuo “scudo”. Avvolgi la zona soggetta a sfregamento con una striscia di nastro anticellulite, lasciando una piccola apertura per la respirazione. L’applicazione è rapida: taglia la lunghezza, incolla, pressa. Fatto.

Come curare una vescica già formata

Prima di tutto, disinfetta la zona. Acqua e sapone neutro, poi alcol isopropilico al 70 %. Se la vescica è piccola e non dolorosa, lasciala intatta: la membrana è una candela protettiva. Se è grande o minaccia di romperla, perforala con un ago sterile, svuota il liquido, poi pulisci nuovamente.

Dressings e medicazioni

Un bendaggio idrogel mantiene l’umidità ideale e protegge da batteri. Sostituiscilo ogni 24 ore, o prima se bagnato. Per le mani, usa cerotti flessibili che non limitano la mobilità. Ricorda di non riavvolgere troppo stretto: il cerotto stesso può creare attriti.

Evita l’infezione

Non sottovalutare i segni di infezione: rossore, calore, pus. In caso di dubbi, consulta un medico, perché una terapia antibiotica precoce fa la differenza. Nessuna “cura miracolosa” a casa; il rischio è alto quando il tessuto è compromesso.

Recupero e ritorno in campo

Una volta curata la vescica, concedi al tessuto almeno 48 ore di riposo totale. Durante questo periodo, usa protezioni leggere se devi allenarti. Mantieni la zona pulita e asciutta, e continua con l’applicazione di nastro o gel protettivo in caso di attività intensa.

Un ultimo consiglio pratico

Ecco il trucco definitivo: prima di ogni match, applica una piccola quantità di “crema barriera” a base di ciclopiro ossido su mani e piedi, poi ricopri con nastro sportivo. In questo modo il rischio di vesciche si riduce al minimo. Agisci subito.